Progetto Firenze Dinamo

Firenze, Fonticine di Via Nazionale, dopo gli Zingari si toelettano i cani!

Firenze, Fonticine di Via Nazionale, dopo gli Zingari si toelettano i cani!

Firenze, 28 agosto 2013 – C’È QUALCOSA che non va nel centro storico e stavolta non parliamo delle scorribande notturne della movida ma del caos di mezzogiorno con piazza San Giovanni “intasata” di code che finisce per far somigliare il Duomo e il Battistero a due spiagge affollatissime. O di piazzale Michelangelo scelto da un turista per la pedicure. Possibile? Sì. La Nazione ha quotidianamente documentato con dossier fotografici la calda estate fiorentina fatta di turisti mordi e fuggi, a volte poco rispettosi della città che li accoglie.

L’ULTIMO scatto è di ieri. Due lettrici del nostro giornale hanno inviato l’enn

esima foto della vergogna. A essere coinvolte sono ancora una volta le Fonticine, utilizzate a questo giro per la toilette del cane. Chissà cosa avrebbero detto Girolamo e Giovanni Della Robbia, autori di uno dei più bei tabernacoli fiorentini, che riveste ancora oggi un elevato interesse storico-sociale, come testimonianza della vita collettiva e sociale del quartiere. Di certo non avrebbe mai pensato che la vasca sarebbe finita per diventare la toilette di animali e nemmeno la lavanderia personale di un gruppo di zingari, come fotografato da La Nazione la settimana scorsa. Tanta l’indignazione con la nostra pagina facebook inondata di commenti. E tante le foto delle Fonticine offese che continuano ad arrivare.

Un album dei ricordi (e delle figuracce) che diventa giorno dopo giorno più folto.
Un altro fermo immagine che ha fatto scandalo, suscitando numerose polemiche, immortala un ragazzino che tenta la scalata della facciata del Duomo. E se si può passare sopra all’euforia di un ragazzino, è impensabile che i genitori anziché correre, prenderlo per mano e dirgli che “non si fa” si mettano a fotografarlo.

Che dire di Santa Maria del Fiore, costretta a proteggersi con un cordone anti-seduta. Per tanti è il segno della sconfitta. Della sconfitta con la ‘s’ maiuscola.

Per non parlare del mercato parallelo nell’asse Battistero-piazza della Repubblica. Vendono di tutto: stampe, foulard, borse, strani pupazzi di gomma appiccicosa, paperini e topolini che “ballano” a ritmi improbabili.
Nessun pericolo, assolutamente no. Soltanto un bellissimo centro storico che purtroppo, una serie di contingenze, finisce per far somigliare a una casbah incontrollabile.

LO STESSO destino condiviso da piazzale Michelangelo: la terrazza più bella della città è dimenticata a se stessa tra bottiglie e bicchieri abbandonati e il solito lenzuolone di abusivi. Pochi giorni fa, quando dopo la denuncia di un nostro lettore, abbiamo fatto una passeggiata per controllare, abbiamo trovato anche peggio: un turista ha scelto una delle panchine in pietra con davanti il più bell’affaccio della città per la pulizia dei piedi facendo inorridire decine e decine di passanti.

San Lorenzo? Altro capitolo: dopo lo spostamento dei primi banchi dalla facciata della Basilica, come sempre accade in ogni “debutto” ufficiale, il rione si è presentato con l’abito buono: facciata sgombra e belle piante d’arredo sotto la scalinata. Peccato che solo poche ore dopo i soliti “piazzisti di chincaglierie” sono tornati a schierarsi in forze con i loro tappetini d’ordinanza. Possibile che ogni persona che passi da Firenze si senta libero di poter fare qualsiasi cosa? Esiste una soluzione? In tanti continuano a chiederselo. Risposte? Per ora nesssuna. Evabbè.

Rossella Conte

Fonte: La Nazione Firenze

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